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Negli ultimi anni la medicina ha
fatto passi da gigante riuscendo in poco tempo a superare, grazie alla
tecnologia moderna, confini inimmaginabili.
Siamo riusciti a codificare tutto il genoma umano, siamo in grado di
trapiantare organi da un essere umano ad un altro, abbiamo il potere di
clonare (volendolo) un uomo.
Ma in alcune malattie o per reali difficoltà o per incapacità voluta (mi
riferisco ai monopoli delle case farmaceutiche, agli interessi economici dei
grandi centri di terapia privati) questi passi da gigante non si è riusciti
a farli.
Ecco perché alcune patologie come il cancro sono diventate un autentico
flagello per l' umanità. Milioni di persone (includo in questo numero
allucinante pazienti e familiari) ogni giorno conducono una battaglia,
difficile, dolorosa, straziante, che vede raramente qualche vincitore.
E tutto questo non sempre con l'aiuto dei medici. Non voglio di certo
generalizzare, ma personalmente conosco tantissimi malati di cancro che
vengono letteralmente abbandonati, e non nella fase terminale della
malattia, ma quando sono proprio i medici a buttare la spugna ritenendo il
caso ormai chiuso.
Bisogna credere fino in fondo che si può continuare a
combattere tutti insieme, fornendo informazioni precise su tutte le terapie
attualmente più avanzate contro il cancro, non ritenendo un malato un
oggetto personale, prigioniero delle proprie convinzioni, ma una persona da
aiutare, anche se bisogna lasciare il passo a terapie innovative.
Tutti i giorni combatto contro tantissimi medici che non credono nelle
potenzialità terapeutiche della radiochirurgia (ma che invece non conoscono)
.
La radiochirurgia è una metodologia che permette di poter ottenere risultati
incredibili senza aprire chirurgicamente il paziente.
La radiochirurgia è realmente una nuova concreta alternativa nella lotta al
cancro e, contemporaneamente nei casi cosiddetti inoperabili, l'unica
terapia attualmente innovativa.
Sappiamo tutti bene quante persone ha effettivamente salvato la
chemioterapia; e non giova portare avanti tesi circa il costo del
trattamento (ndr. circa 32.000.000 di vecchie lire), perché, conti alla
mano, tra costo dell'intervento e degenza in ospedale un paziente costa
sicuramente di più allo stato sottoponendolo ad un classico intervento di
chirurgia o ad un protocollo di chemioterapia che non alla radiosurgery
(radiochirurgia).
Infine mi auguro che ogni medico faccia di ogni paziente una persona da
curare, aiutare, informare, mettendolo nella facoltà, più serena, di
scegliere liberamente a quale terapia sottoporsi nella dura battaglia contro
il cancro.
Uniamo tutte le nostre conoscenze, solo così otterremo risultati concreti.
Grazie.
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