Testimonianza di Claudio L.
 

Catania, lì 16/12/2003

LA MIA DURA LOTTA PER LA VITA

Oggi ho il desiderio di scrivere questa lettera perché sento il bisogno di raccontarvi la mia storia, nella speranza che possa essere d’aiuto a qualcuno.
Il mio nome è Claudio, ho 26 anni e vivo in Sicilia, nella città di Catania. La mia storia ebbe inizio tre anni fa precisamente nel Marzo del 2000, quando facendo ripetuti sforzi durante ad un trasloco, accorsi di avere un forte dolore di schiena come non mai e sentivo il mio corpo cambiato, molto debole, stanco, privo di energia, accompagnato da un evidente pallore al viso. Così ritenni necessario andare a fare dei controlli fra cui inizialmente delle analisi al sangue i cui risultati fecero apparire ai medici la situazione più chiara, i quali mi chiesero di fare anche una ecografia all’addome completo, riscontrando la presenza di una neoplasia renale.
Subito mi recai al Centro oncologico di Parigi “Gustave Roussy”, centro presso il quale fui curato all’età di tre anni per un nefroblastoma con metastasi a livello epatico seguito da una nefrectomia del rene destro; li mi diedero come unica soluzione quella di asportare il rene sinistro, tra l’altro l’unico rimasto, di affrontare un ciclo di chemioterapia e naturalmente anche la dialisi, rimanendo così dopo una pausa minima di due anni, nell’attesa di un eventuale trapianto di rene. Ovviamente questo mi terrorizzò, mi sembrava tutto così ingiusto, negativo, non sapendo tra l’altro che la stessa operazione che avrei dovuto subire avesse una bassa percentuale di riuscita dovendo operare in un punto molto delicato e quindi con il rischio che non mi svegliassi più dopo l’operazione; la mia risposta fu comunque negativa non volli affrontare l’operazione.
Da allora passarono sei mesi, nel frattempo la massa tumorale cresceva e il rene una volta invaso cessò di funzionare e così a malincuore fui costretto ad andare in dialisi, e qui altre collere, pianti, ma ciò di cui non mi stancavo mai era la preghiera e la speranza nell’aiuto di Dio.
Un bel giorno per puro caso, trovandomi a casa e facendo avanti indietro tra i canali della TV miracolosamente la mia attenzione fu richiamata da un programma su rete 4 dal nome “Medici” in cui parlavano di un centro che praticava la “Chirurgia Stereotassica” o “Radiochirurgia” seguito da testimonianze di guarigione, anche da parte di malati terminali. Subito mi precipitai a procurarmi il numero telefonico di questo centro, scoprendo che vi era anche un sito internet dove era possibile avere dettagliate informazioni.
Così conobbi il Dottore Salvatore Conte il quale mi diete tutte le informazioni necessarie per potere effettuare il trattamento di “radiochirurgia”. Fatto ciò, grazie a Dio, prima di tutto, alla radiochirurgia e alle persone che mia hanno aiutato, oggi dopo 12 mesi la mia massa tumorale si è ridotta del 90%. Da allora la mia vita è tornata ad essere quasi come prima perché lo shock di tutta questa situazione è stata molto forte, mi sono ripreso pian piano, o ricominciato a fare sport a lavorare, ad uscire a divertirmi, insomma ad avere la possibilità di vivere e godermi la vita al meglio, possibilità che secondo me spetta di diritto ad ogni essere sopra la terra.
Adesso invito tutte le persone che hanno bisogno, che si trovano a dovere affrontare delle spiacevole situazioni, ad avere fede in Dio, in se stessi e nella medicina, perché ricordate:

 

Finché si respira c'è vita e finché  c'è vita c'è speranza!
 

Un abbraccio a tutti.

Claudio L.